Agricoltura del domani: le alternative concrete per coltivare il futuro

Venerdì 14 luglio 2017 ore 15.00- 19.30

Sala Lupa della Camera dei Deputati

Piazza Montecitorio, Roma

L’agricoltura sta vivendo un momento particolarmente difficile e complesso: anni di crisi che hanno messo in ginocchio il settore, ai quali ora si aggiunge anche il cambiamento climatico.

In Europa, nel 2016, le aziende agricole hanno perso in media 14 punti percentuali di reddito. E le aziende italiane non sono da meno, in particolar modo quelle meridionali che rappresentano, con una perdita del 30%, il fanalino di coda di questa particolare classifica. Un’agricoltura schiacciata dagli alti costi produzione in crescita anche a causa di un modello di produzione fragile e eccessivamente dipendente dalla chimica.

Alti costi di produzione che si traducono in bassi ricavi per gli agricoltori, esposti ad una spietata competizione internazionale alimentata dai trattati di libero scambio- TTIP, CETA-, che vanno nella direzione opposta alla tutela della qualità e delle eccellenze nostrane.

L’agricoltura italiana ha la sua ricchezza nella biodiversità e nelle specificità territoriali; puntare sulla quantità è quindi un controsenso in un Paese come il nostro che può puntare sulla qualità e sul valore aggiunto. A maggior ragione se l’agrobiodiversità a vari livelli può contribuire allo sviluppo di sistemi colturali sostenibili, contenendo il proliferare di erbacce, parassiti e malattie, con minore ricorso all’uso dei fitofarmaci.

Inoltre, negli ultimi anni una fascia sempre più ampia della popolazione richiede prodotti di alto profilo e una produzione più attenta alla salute e all’ambiente, come testimoniano le vendite dei prodotti biologici, cresciute negli ultimi 12 mesi del 19,7% rispetto all’anno precedente. Per questo è necessario ripensare l’attuale modello produttivo che impoverisce gli agricoltori, il territorio e la nostra biodiversità e aiutare le aziende che da tempo stanno puntando sulla qualità più che sulla quantità sia per raggiungere nuovi traguardi di eccellenza sia per rispondere alle necessità di consumatori sempre più esigenti in termini di tutela della salute e dell’ambiente.

Agricoltura è alimentazione, prevenzione e benessere; è tutela del territorio; è sovranità alimentare, è sviluppo e ricchezza. Coltivare la sostenibilità e l’innovazione in campo agricolo è dunque l’unico modo per investire non solo sul futuro del nostro paese, ma su quello di tutti noi.

Interverranno:

ore 15.00- 15.30 i Portavoce del Movimento 5 Stelle Silvia Benedetti, Massimiliano Bernini, Mirko Busto, Elena Fattori, Paolo Parentela

ore 15.30- 15.40 Domenico Tingale, direttore di Aam Terra Nuova, moderatore dell’evento

ore 15.40- 16:00 Patrizia Gentilini, medico oncologo, Comitato Scientifico ISDE, Associazione Medici per l’Ambiente, che terrà una relazione dal titolo: “AGRICOLTURA INDUSTRIALE: SIAMO VITTIME O VINCITORI?” in cui verranno presi in considerazione – alla luce della più recente letteratura scientifica- soprattutto i rischi per la salute umana da utilizzo dei pesticidi,

ore 16.00- 16.20 Alberto Mantovani, dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, esperto dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare dal 2003

“ASPETTI EMERGENTI NELLA VALUTAZIONE DEI POSSIBILI RISCHI PER LA SALUTE UMANA “, un’analisi del problema dell’effetto cocktail dei pesticidi e degli effetti degli stessi sullo sviluppo (neurosviluppo, tumori infantili)e sul parkinsonismo nonché una proposta di soluzione in termini di formazione degli operatori e selezione delle soluzioni fitosanitarie a minore rischio

ore 16.20 – 16.40 Carlo Grignani, professore di Agronomia all’Università di Torino,  esperto di gestione di sistemi colturali, di valutazione ambientali e di fertilizzazione delle colture

ore 16.40- 17.00 Simone Vieri, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Economia, Dipartimento di Management, “GLI ATTUALI MODELLI AGROINDUSTRIALI E LA NECESSITÀ DI UN’ALTERNATIVA”

ore 17.00-17.20 Paolo Maria Mosca,  risicoltore ed agronomo sperimentatore che ci parlerà della risicoltura sostenibile e biologica; “SISTEMI COLTURALI INNOVATIVI PER LA GESTIONE DELL’IMPRESA AGRICOLA RISPONDENTE ALLE NUOVE SFIDE AMBIENTALI, SOCIALI, AGRONOMICHE ED ECONOMICHE

ore 17.20- 17.40 Pasquale De Vita – CREA Foggia- per illustrare i metodi di agricoltura rigenerativa utilizzati per l’altra eccellenza italiana, il grano, “SEMINATRICE INNOVATIVA ALLA PROVA SUL GRANO DURO”

ore 17.40- 18.00 Giuseppe Cilento – Presidente Cooperativa agricola Nuovo Cilento, che illustrerà le potenzialità dell’agricoltura rigenerativa,

“NURTIRE IL SUOLO DI COLLINA E MONTAGNA: UNA SFIDA CONTROCORRENTE “

ore 18.00- 18.20 Giusto Giovannetti, microbiologo al CCS Aosta (Centro di Colture Sperimentali) specializzato nello studio della rizosfera, lo strato, ad altissima biodiversità, che separa la radice dal suolo,“ AGRICOLTURA SIMBIOTICA. PER MANTENERE VIVO IL BIOTA MICROBICO DEI CIBI”

Si prega di comunicare la Vs presenza all’email eventi@mirkobusto.net entro e non oltre la data del  10 luglio. Si rammenta che per gli uomini è d’obbligo indossare la giacca. Ogni apparato fotografico/laptop e di ripresa audiovisiva dovranno essere registrati. E’ quindi necessario comunicare via mail, contestualmente alla richiesta di accredito, il modello degli stessi.

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