RIFIUTI, M5S: SI FACCIA CHIAREZZA SULLE DISCREPANZE TRA PEF E FATTURAZIONI PER I SERVIZI

A chiedere a gran voce delle risposte sono ancora una volta i portavoce m5s del territorio, i consiglieri comunali Luca Martinello, Francesco Roin, Andrea Bernardini e la deputata Benedetti

che sulle vicende legate alla gestione dei rifiuti nella Bassa padovana continuano a tener puntata la lente d’ingrandimento. esta anomalia per tutti gli anni dal 2012 al 2016, e vorremmo quanto meno capire se sindaco e assessore fossero al corrente di questa situazione, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta, sebbene i termini previsti siano ampiamente scaduti”.
“Se per Conselve è stato possibile verificare queste gravi anomalie avendo ricevuto le fatture, chi ci garantisce che per
“Ho depositato oltre un mese fa un’interrogazione per chiedere come fosse possibile una discrepanza tanto netta tra l’ammontare previsto per i servizi ordinari di base dal Pef del comune di Conselve (777.140,55 €) e le fatture emesse da S.e.s.a per svolgere quei servizi nel comune di Conselve (518.231,65€) denuncia Martinello. Abbiamo riscontrato quEste e Monselice, i comuni più grossi, la “cresta” fatta dal Consorzio non sia la stessa o addirittura maggiore !? continuano Bernardini e Roin.
“Fin dai primi giorni di mandato nei consigli comunali dove siamo presenti abbiamo sollevato grosse perplessità sull’opportunità, per gli interessi collettivi, di mantenere questo tipo di gestione con una forma evidentemente predisposta per creare margini. Ora i sindaci, che fan finta di non saper nulla, devono spiegarci come hanno interpretato negli anni queste fatturazioni, se mai si son degnati di verificarle.”
“Al di là della mancata ottemperanza degli obblighi previsti nei confronti dell’esercizio pubblico del consigliere Martinello” prosegue la deputata Benedetti che sull’argomento era già intervenuta per chiedere l’intervento deciso e puntuale delle forze dell’ordine “troviamo inaccettabile un tale silenzio da parte dei sindaci e l’assoluta mancanza di chiarezza e trasparenza anche su questi aspetti che riguardavano direttamente il loro incarico di controllori sulla gestione del Consorzio. Dovrebbero essere i primi a voler, almeno ora a posteriori, capire il perché e reclamare così consistenti differenze tra la fatture di chi eseguiva materialmente il servizio e di chi per quel servizio faceva da intermediario”.

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